Latina, 15/02/2026 – Con la messa di oggi pomeriggio, nella cattedrale di S. Marco, si conclude la Visita Pastorale del vescovo Mariano Crociata all’Unità di Collaborazione tra Parrocchie n. 1, quella del centro cittadino di Latina, formata dalle Parrocchie di S. Marco, S. Maria Goretti e dell’Immacolata Concezione. Nel corso di queste due settimane, tanto dura in media questo momento, monsignor Crociata ha incontrato in riunione diverse i consigli pastorali e quelli per gli Affari economici delle tre parrocchie, come anche gli operatori che operano nei diversi ambiti pastorali. Ci sono stati momenti anche più formali, che hanno riguardato aspetti “tecnici” come la tenuta dei registri parrocchiali o dei rendiconti.
C’è stata anche un’occasione di festa nel vero senso della parola. Sabato scorso, il vescovo Crociata ha visitato l’istituto delle Suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue, di via XXIV Maggio, dove ha portato gli auguri a suor Ginetta Pannunzio per i suoi 102 anni d’età, portati egregiamente. Un vero e proprio evento, non solo per il traguardo raggiunto dalla suora ma anche perché è considerata figura storica della comunità religiosa e cittadina di grande testimonianza umana e spirituale. Infatti, a omaggiare suor Ginetta è stata pure l’Amministrazione comunale di Latina, con l’assessore ai Servizi sociali Michele Nasso, arrivato per portare alla festeggiata e alla comunità delle suore gli auguri e i saluti del sindaco Matilde Celentano. Ad accogliere il Vescovo e l’assessore è stata suor Emma Zordan, superiora della storica comunità religiosa presente a Latina, di recente nominata Commendatore dal Presidente della Repubblica Mattarella.
Per l’assessore Nasso suor Ginetta «rappresenta un esempio luminoso di fede vissuta nel quotidiano, fatta di gesti semplici, servizio e discrezione. A nome dell’amministrazione comunale abbiamo voluto rendere omaggio a una donna di poche parole ma di grande testimonianza, che ha lasciato e continua a lasciare un segno profondo nella nostra comunità». Il riferimento è alla vita della religiosa, originaria di Agnone, trascorsa mettendo a disposizione con umiltà e dedizione le sue doti culinarie, diventando la cuoca delle mense gestite dalle suore, con una particolare attenzione alle pietanze dietetiche per i diabetici, espressione concreta di una carità silenziosa ma profonda.
La Visita pastorale, però, non è affare che riguarda solo la vita interna delle parrocchie, è anche occasione per una conoscenza di quel mondo che vive al di fuori del mondo strettamente parrocchiale, se non proprio ecclesiale, ma con cui in qualche modo ci si relaziona. In questo senso, il vescovo Crociata ha avuto modo di visitare il centro diurno per minori di Via Legnano, dove è stato accolto dai bambini festanti e dagli educatori, i quali poi hanno spiegato il loro impegno in un ambito davvero delicato come quello educativo. Per restare tra i giovani, Crociata si è detto soddisfatto dell’incontro avuto con due classi dell’Istituto di Istruzione Superiore “Vittorio Veneto” e poi anche della visita effettuata al vicino Liceo Classico “D. Alighieri”, dove in entrambi i casi è stato accolto dai Dirigenti scolastici e da alcuni docenti. Per restare sempre in ambito scolastico, ma con un’età più bassa, accoglienza festosa durante la visita alla KITE Latina International School, portata lunedì scorso.
Il vescovo Crociata ha visitato l’intera scuola, attraversando gli spazi dedicati all’apprendimento e alla vita quotidiana degli studenti, fermandosi a salutare i bambini e a dialogare con loro con grande disponibilità e attenzione. È stato un passaggio “di presenza”, non di forma: un tempo dedicato all’ascolto, alla relazione e alla conoscenza diretta della realtà educativa, spiegata dalla Direzione della scuola con Paolo Scipioni e Yassine Khaled. Di tenore diverso ma altrettanta significativa per tanti motivi la visita di Crociata all’hospice della Clinica San Marco, apprezzata come sempre dai pazienti con i loro familiari e dal personale sanitario.

