Nel corso della Veglia di Pentecoste 2026, celebrata nella cattedrale di San Marco, a Latina, il vescovo Mariano Crociata ha presieduto i Vespri Solenni, durante la quale ha benedetto i Ministri Istituiti che saranno in servizio nella Diocesi come Lettori, Accoliti e Catechisti, come disciplinato dalle normative canoniche e dalla Nota ad experimentum della CEI. Si tratta di venti tra uomini e donne, di varia età provenienti da diverse parrocchie, professioni e condizioni di vita, spesso con un’esperienza di vita in aggregazioni ecclesiali di vario genere, i quali sono stati ritenuti idonei a questo servizio al termine di un percorso formativo biennale, aver prodotto una tesina di fine corso, essere stati scrutinati dalla Commissione diocesana per il Diaconato Permanente e i Ministeri istituiti sulla base anche della relazione dei rispettivi Parroci, infine aver sostenuto degli ultimi colloqui.
Il vescovo Crociata, incontrandoli anche prima della celebrazione, ha ricordato ai neo ministri l’importanza di «svolgere questo servizio con umiltà e discrezione, come si conviene a tutti coloro che svolgono un ministero nella Chiesa, compresi noi ministri ordinati», ricordando poi di «tener sempre presente che terminato il servizio è terminato il nostro impegno, perché noi siamo solo uno strumento, una sorta di canale attraverso cui scorre la grazia di Dio, lasciamo spazio così allo Spirito Santo perché solo lui sa come dovrà muoversi o cosa operare per la salvezza di tutti». Argomenti ripresi poi durante la sua omelia ai Vespri.
L’istituzione di questi nuovi ministri segna un momento importante della vita ecclesiale pontina. Dopo le riforme del 2021 volute da papa Francesco, seguendo la linea pastorale indicata dai documenti del Concilio Vaticano II, la nostra Chiesa si è subito interrogata sull’importanza del coinvolgimento dei laici, aspetto che già nel Primo Sinodo diocesana della Chiesa Pontina era emerso come terreno fertile per la crescita nella fede del nostro territorio. L’opportunità di istituire nuovi ministri lettori, accoliti e catechisti, permetterà alla nostra comunità diocesana di raggiungere nuovi ambiti e ambienti, con una vicinanza propria della Chiesa in uscita. Così come il vescovo Crociata ha chiesto a tutti i fedeli nei vari interventi in questi ultimi anni. I nuovi ministri, infatti, saranno in qualche modo il volano del progetto pastorale della Diocesi, i protagonisti che concretizzeranno nelle Parrocchie gli aspetti pratici e soprattutto la missione formativa nei confronti di coloro che incontreranno. Molte volte è stato ribadito che questo servizio è a favore della Diocesi prima che delle parrocchie. Questo acquista ancora più valore nell’esperienza pastorale avviata con le Unità di collaborazione tra Parrocchie.
L’aspetto da sottolineare è quello missionario. Una missione ad intra in cui delle figure vicine possano far sentire la presenza della Chiesa istituzionale anche lì dove si fa fatica a raggiungere tutti tramite i ministri ordinati. Una missione ad extra perché il laico vive gli ambienti a volte lontani dove possono essere testimoni umili e discreti di una fede vissuta nel servizio. In concreto, il Lettore ha il compito di proclamare la Parola di Dio nelle assemblee liturgiche, specie la Messa, accompagnare i fedeli all’incontro con la Parola (come la lectio divina) e nella preghiera della Liturgia delle Ore, come più in generale compiti di annuncio verso i lontani. L’Accolito ha il compito di servire all’altare e all’occorrenza anche quello di ministro straordinario dell’Eucarestia. Il Catechista, la novità, ha il compito di formare alla vita cristiana, attingendo alla Sacra Scrittura e alla Tradizione della Chiesa. In primo luogo, questo compito si esplica nella cura della catechesi per l’iniziazione cristiana, sia dei bambini sia degli adulti.

