Oggi 1° febbraio, nella cattedrale di San Marco a Latina, alle 18, il vescovo Mariano Crociata ha ordinato due nuovi diaconi permanenti. Si tratta di Paolo Parisella, proveniente dalla parrocchia di Santa Maria Assunta in Roccasecca dei Volsci, e di Manolo Pizzoli, della parrocchia di San Valentino in Cisterna di Latina. I due hanno scelto come “motto” per la loro ordinazione la frase «Qualsiasi cosa vi dica, fatela», che fa riferimento al vangelo di Giovanni, più precisamente all’episodio delle nozze di Cana.
La celebrazione di oggi è il punto di arrivo di un lungo percorso formativo, curato nella Diocesi pontina dal Delegato per il Diaconato Permanente, attualmente don Paolo Spaviero, che ha presentato al Vescovo i due candidati durante il rito di ordinazione.

Manolo Pizzoli, il vescovo Mariano Crociata, Paolo Parisella
Varie le esperienze da cui provengono ma che evidenziano un lungo impegno nelle rispettive comunità ecclesiali. Paolo Parisella, 51 anni d’età, originario di Fondi, sempre in provincia di Latina, dove lavora come responsabile dell’Ufficio Ingressi del Centro Agroalimentare di Fondi, il secondo mercato più grande d’Europa, è coniugato con Tatiana e hanno tre figli. Ha sempre collaborato nelle parrocchie sin da giovane, e dal 1986 vive il carisma dei neocatecumenali. Attualmente presta servizio presso la Parrocchia Madonna di Pompei, a Ceriara di Priverno. Invece, Manolo Pizzoli, 48 anni d’età, originario di La Spezia, ma già da bambino la sua famiglia si trasferì a Cisterna di Latina. Qui è stato sempre inserito nella Parrocchia di San Valentino, dove ha ricoperto vari incarichi pastorali, supportati anche dal perfezionamento degli studi teologici, oltre all’impegno con l’Azione Cattolica diocesana. Anche lui è sposato con Arianna e hanno due figli. Attualmente lavora come funzionario presso Poste Italiane, nel settore della Comunicazione istituzionale e commerciale.
Il diaconato è il primo grado del Sacramento dell’Ordine, si entra così a far parte del clero. Nella forma “permanente” è destinato al servizio e non prosegue verso il presbiterato.
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