Davvero un grande successo di pubblico per la finale del concorso “Cori in Coro”, tenuta domenica 21 giugno presso l’abbazia di Valvisciolo, nel Comune di Sermoneta. A contendersi il premio di mille euro sono stati undici cori che prestano il loro servizio nelle liturgie delle parrocchie pontine, scelti tra quelli che hanno partecipato a questa seconda edizione del concorso organizzato dall’Ufficio Liturgico Diocesano.

Il coro “G. Nardocci” di Valvisciolo alla premiazione
Il premio è andato al Coro “G. Nardocci” della Parrocchia di S. Stefano martire, proprio quella di Valvisciolo, diretto da Rosario Carrichiello, il quale ha ritirato il premio dalle mani del vescovo Mariano Crociata. La vittoria è arrivata con il canto Pane di vita nuova, di monsignor Marco Frisina. A decretare il primo posto la Commissione formata da don Enrico Scaccia, liturgista; don Giovanni Castagnoli, direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano; il Maestro Pompeo Vernile, docente di Esercitazioni corali al Conservatorio “O. Respighi” di Latina; suor Maria Alessia Pantaleo ajc, musicista e responsabile della musica per la liturgia della Diocesi di Palestrina; don Leonardo Chiappini , Segretario della Commissione. A presentare la serata è stato Riccardo Visentin.
Al termine, il direttore Rosario Carrichiello ha così commentato il risultato raggiunto: «La vittoria in questo concorso rappresenta un traguardo straordinario per il nostro coro parrocchiale, frutto di una dedizione sincera e di una profonda passione condivisa. Affrontare un brano celebre e solenne come quello che abbiamo presentato è stata una sfida artistica e spirituale immensa. In un contesto come quello dell’abbazia di Valvisciolo, i coristi sono riusciti a superare la dimensione puramente tecnica, toccando le corde più intime della preghiera cantata. Questo riconoscimento premia non solo l’impegno musicale e le lunghe ore di studio, ma celebra soprattutto la coesione e l’armonia umana del nostro gruppo. Questo successo è di ogni singolo componente del coro, la cui voce ha contribuito a rendere indimenticabile questa bellissima pagina di musica sacra».
Gli altri dieci cori partecipanti, ugualmente apprezzati sono i seguenti: Chorale Magentia della Parrocchia di S. Maria assunta in Cielo (Maenza), Coro polifonico S. Cuore della Parrocchia del S. Cuore di Gesù (Latina), Coro S. Maria degli Angeli della omonima Parrocchia a S. Felice Circeo, Coro S. Maria Goretti della omonima Parrocchia a Le Ferriere (Latina), Euphonici 2025 che presta servizio nelle Parrocchie della SS. Annunziata e di S. Francesco d’Assisi (Borgo Montello e Borgo Bainsizza nel Comune di Latina), Coro S. Michele Arcangelo, anche questo della omonima Parrocchia di Borgo S. Michele a Latina, Coro S. Tommaso d’Aquino della Parrocchia S. Tommaso d’Aquino, a Pontenuovo (Sermoneta), Coro Santa Maria della Parrocchia lepina di S. Maria in Priverno, Coro Santa Rita XL della Parrocchia di S. Rita in Latina, Schola Cantorum “Sant’Antonio di Padova” per la Parrocchia di S. Antonio di Padova in Borgo Hermada (Terracina).
Ad applaudirli, il vescovo Mariano Crociata, l’abate di Casamari Dom Loreto Camilli, e lo stesso “padrone di casa”, il priore di Valvisciolo, padre Andrea Rossi. Proprio il vescovo Mariano Crociata, nel suo saluto iniziale ha voluto ricordare il valore del canto liturgico e l’importanza del coro in parrocchia, rimarcando però che «l’armonia delle voci deve essere quantomeno corrispondente all’armonia dei cuori e degli atteggiamenti delle nostre persone e davvero il canto completa quella unità di voci, cuori, vita, ed è quello che chiediamo al Signore, è quello che ci auguriamo a vicenda questa sera e oltre».

