A Borgo San Michele un nuovo parco dedicato a san Carlo Acutis

Questa mattina è stato inaugurato il nuovo parco giochi intitolato alla memoria di san Carlo Acutis, situato presso la sede dell’ex scuola elementare di Borgo San Michele a Latina, oggi centro sociale. Si tratta della prima struttura a Latina dedicata al giovane canonizzato lo scorso settembre.

Le autorità presenti

Padrona di casa la sindaco del Comune di Latina, Matilde Celentano, che ha presieduto la solenne cerimonia cui hanno preso parte, tra le tante autorità presenti, il Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella, il Questore di Latina Fausto Vinci, il senatore Nicola Calandrini e Giancarlo Palmieri, presidente dell’Aps “Insieme per Latina”, l’associazione promotrice di questa iniziativa. Presente anche il vescovo di Latina Mariano Crociata, con lui il Parroco di Borgo San Michele don Wissam El Haddad, il quale ha impartito la benedizione alla struttura. Intorno alle autorità una folta e festosa rappresentanza di studenti della scuola dell’infanzia e primaria del posto, insegnanti e residenti del borgo.

La data scelta per la cerimonia non è stata casuale ma riveste un profondo significato spirituale, poiché ricorre oggi l’anniversario del battesimo del giovane Santo. L’evento ha vissuto un momento di straordinaria partecipazione emotiva grazie al collegamento in videoconferenza con la signora Antonia Salzano, madre di San Carlo Acutis.

«Gli adulti siano modelli validi per  giovani»

 Il vescovo Crociata: «La valorizzazione di uno spazio verde come parco è sempre positiva, ancora di più quando i destinatari sono bambini e ragazzi. Il borgo ne trarrà grande beneficio. Un aspetto particolarmente significativo è l’intitolazione a san Carlo Acutis, ragazzo santo che parla immediatamente ai piccoli e ai coetanei, bisognosi di modelli e punti di riferimento. L’iniziativa in questo modo si pone in continuità con una presenza come quella delle religiose che per tanti decenni hanno tenuto la scuola per i piccoli del borgo proprio in quello spazio e nell’edificio che lo completa: una sorta di riconoscimento che la Chiesa e la fede cristiana rappresentano nonostante le inquietudini che ci attraversano. Infine, bisogna aggiungere che indicare un modello come quello di san Carlo Acutis equivale a richiamare a sé stessi e a tutti gli adulti che non possiamo accontentarci di suggerire dei modelli, poiché invece per primi noi dobbiamo mostrarci tali, modelli e punti di riferimento per chi sta crescendo».

«I nostri giovani hanno bisogno di punti di riferimento autentici»

 Grande la soddisfazione del sindaco Matilde Celentano, visibilmente commossa, la quale ha dichiarato: «Oggi non stiamo solo inaugurando un’area verde o un parco giochi. Oggi la città di Latina compie un gesto di profonda speranza e significato: affidiamo questo spazio a San Carlo Acutis, un modello per le nuove generazioni. Quando il Consiglio comunale, il 15 dicembre scorso, ha approvato all’unanimità questa intitolazione, lo ha fatto con una consapevolezza precisa: i nostri giovani hanno bisogno di punti di riferimento autentici. Carlo è un giovane dei nostri giorni, un ragazzo che ha saputo usare la modernità e il web per diffondere un messaggio di amore e fede».

Ogni persona è unica

La prima cittadina si è poi rivolta direttamente ai bambini e ai ragazzi presenti, esortandoli a frequentare il parco con gioia e a guardare al volto di Carlo come a quello di un amico speciale, capace di dialogare con la loro stessa modernità, citando uno dei suoi insegnamenti più celebri: “Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie”. Poi, il Sindaco ha voluto sottolineare «il valore spirituale dell’unicità di ogni individuo davanti a Dio. Carlo invitava a non seguire le mode o le masse, ma a scoprire il proprio progetto divino personale. La sua spiritualità si manifestava anche nel servizio verso gli ultimi. Per lui la felicità non derivava dal possesso, ma dal dono di sé, ricordandoci che la tristezza subentra quando ci si ripiega esclusivamente sui propri bisogni».

La collaborazione tra pubblico e privato

L’intervento di riqualificazione, che ha restituito al borgo quello che il Sindaco ha definito «il cuore pulsante della comunità», è stato spiegato in una nota del Comune come il risultato di una proficua sinergia amministrativa che ha visto il Consiglio comunale deliberare all’unanimità. Il sindaco Celentano ha espresso un sentito ringraziamento all’Aps “Insieme per Latina” e al suo presidente Palmieri, promotori dell’istanza iniziale portata all’attenzione dell’amministrazione dal consigliere comunale e provinciale Renzo Scalco e supportata dalla commissione consiliare Toponomastica presieduta dal consigliere Roberto Belvisi.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al vicesindaco Massimiliano Carnevale, con delega ai Lavori pubblici, all’assessore alla Toponomastica Gianluca Di Cocco, al consigliere comunale Cesare Bruni e al dirigente del dipartimento Manutenzioni, l’architetto Micol Ayuso, per aver brillantemente superato le complessità burocratiche. Il sindaco Celentano ha inoltre lodato l’operato della ditta Vivai Capuani – che completerà nei prossimi giorni la sistemazione della restante porzione del parco – e la generosità degli sponsor privati che testimoniano la solidità della comunità di Latina: la ditta Damiani Marmi, autrice del pregevole bassorilievo in marmo con il volto del Santo benedetto dal Vescovo Mariano Crociata, la Ilsap e la signora Ines Quattrociocchi per la donazione di alcuni arredi dell’area verde.

Una prossima visita a Latina

 La cerimonia è proseguita con un saggio canoro dei bambini delle scuole e con la lettura di alcuni pensieri rivolti al Santo. Al termine, tutti i presenti hanno raggiunto la sala San Gabriele, adiacente la chiesa San Michele, per un saluto del parroco don Wissan El Haddad e per la videoconferenza con Antonia Salzano, la madre del Santo. Un momento di forte commozione per la testimonianza della donna che ha raccontato la vita di Carlo tutta orientata all’altruismo. L’evento si è concluso con la recita di poesie e doni dei bambini rivolti per un omaggio alla signora Salzano, che ringraziando e salutando il pubblico ha promesso che presto sarà a Latina per visitare il parco giochi e la casa del martirio di Santa Maria Goretti.

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